Intervista

Franco Frattini, magistrato e politico interviene a SOUL Tv2000

Russian President Vladimir Putin has met his American counterpart, Joe Biden, in the Swiss city of Geneva
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Franco Frattini, magistrato e politico interviene a SOUL Tv2000

Franco Frattini, magistrato, politico, due volte Ministro degli Esteri, Commissario UE, Presidente dell’Alta Corte di Giustizia del Coni, appena nominato Presidente aggiunto del Consiglio di Stato…parliamo di Europa, di un’unità necessaria ma mai pienamente raggiunta, dal tema della sicurezza all’accoglienza, alle azioni e reazioni in questa pandemia; parliamo di necessaria riforma della giustizia e di separazione delle carriere dei magistrati; di presenza dell’Italia nei grandi vertici internazionali, dell’emergenza in Libia e del rapporto con la Turchia, del ddl Zan e della proprietà intellettuale dei vaccini.

L’ex ministro degli Esteri ospite del programma Soul: “Sulla Libia bene Draghi. Partecipazione alla guerra in Iraq ex post non fu decisione giusta” “Sul caso Turchia “abbiamo fatto noi degli errori, ma non c’è dubbio che oggi la deriva del presidente Erdogan non è quella che noi ci saremmo aspettati”.

Lo afferma l’ex ministro degli Esteri e da poco nominato Presidente aggiunto del Consiglio di Stato, Franco Frattini, ospite del programma ‘Soul’ in onda su Tv2000 sabato 15 maggio ore 20.50 e lunedì 17 alle 21 su InBlu2000.

“Il presidente Draghi – aggiunge Frattini – ha espresso nei confronti di Erdogan un sentimento che gli veniva molto spontaneo e certamente che si tratti di una autocrazia io l’ho visto da quando creai il gruppo degli amici della Turchia per cercare nel 2003 di farli entrare nell’Unione Europea. A forza di spingerli verso est in tanti e tanti anni invece di portarli verso l’occidente li abbiamo messi nelle mani della Russia e forse anche della Cina”.

Frattini a Tv2000 affronta anche la questione libica: “In Libia credo che il presidente Draghi abbia fatto una cosa molto importante. È stata una scelta coraggiosa di andare subito dal nuovo primo ministro libico diciamo di transizione, perché poi si dovrebbe votare il 24 dicembre di quest’anno in Libia, e il ministro Di Maio abbia fatto bene ad andare insieme ai colleghi francese e tedesco per dimostrare che il nucleo forte dell’Europa c’è. Tutt’altra cosa è se la Libia rimarrà una Libia o vi saranno due Libie. Perché è un po’ difficile far immaginare a coloro che sono sul campo che domani la Turchia, che ha 5000 uomini che proteggono Tripoli e la Russia che ne ha altrettanti che proteggono la Cirenaica, salutino e mettano tutto nelle mani dei libici”.

“La partecipazione alla guerra in Iraq ex post – conclude Frattini – non fu sicuramente una decisione giusta, ma il primo ad essere ingannato fu proprio il segretario di stato americano, il generale Colin Powell che portò in consiglio di sicurezza la famosa pistola fumante che purtroppo non corrispondeva alla verità perché a lui avevano dato dati non veri”.

Rivedi su YouTube l’incontro di sabato di Monica Mondo con Franco Frattini a SOUL: https://www.youtube.com/watch?v=CAkfA7iWBo8


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